Dalla Camera dei Deputati alla Biblioteca Salaborsa di Bologna: la mostra dedicata a Maria Bonino diventa un viaggio nella solidarietà e nel futuro dei giovani.
Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, l’esposizione itinerante fa tappa alla Biblioteca Salaborsa dal 3 al 20 giugno 2026. Un’occasione per ripercorrere la storia e l’impegno della pediatra simbolo della tutela della salute infantile in Africa.
Apre a Bologna, presso la Sala Scuderie della Biblioteca Salaborsa, la mostra “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”. Dopo essere stata presentata a Biella, Aosta, Roma, Milano, Verona, Padova e, recentemente, presso la Camera dei Deputati, l’esposizione sarà aperta al pubblico dal 3 al 20 giugno 2026 con ingresso libero.
L’iniziativa, alla quale è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è realizzata con il patrocinio e in collaborazione con il Comune di Bologna e Bologna Biblioteche.
Una testimonianza per le nuove generazioni
In un contesto storico caratterizzato da complessità e incertezze per le nuove generazioni, la figura di Maria Bonino offre un’importante occasione di riflessione sul senso dell’impegno civile e della dedizione verso il prossimo. Medico pediatra che ha dedicato la propria vita alla cura dei bambini nell’Africa subsahariana, la dottoressa Bonino rappresenta un esempio concreto di come la passione professionale possa tradursi in servizio umanitario.
Il percorso espositivo unisce passato e presente con l’obiettivo di far comprendere l’itinerario umano e professionale della dottoressa attraverso le testimonianze di familiari, colleghi e amici. Il racconto si snoda anche attraverso i libri che hanno accompagnato la sua formazione e i testi delle sue lettere personali – nelle quali scriveva: «…è qui che sento che le mie giornate hanno un senso» – offrendo una chiave di lettura profonda sulla sua scelta di vita.
Il titolo stesso della mostra riprende la celebre frase di Papa Giovanni XXIII che Maria Bonino aveva fatto propria: “La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”.
L’inaugurazione e le modalità di accesso
L’inaugurazione ufficiale si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 18:00 presso la Sala conferenze della Biblioteca Salaborsa (Piazza del Nettuno, 3).
All’incontro interverranno il Dott. Giuseppe Frangi, curatore della mostra, e la Vicepresidente della Fondazione Maria Bonino, Cristina Bonino, che presenteranno la Fondazione e i contenuti del progetto espositivo.
La mostra sarà visitabile fino al 20 giugno secondo i seguenti orari: lunedì dalle 14 alle 20, da martedì a venerdì dalle 9 alle 20, sabato dalle 9 alle 19 e domenica chiuso. Ingresso libero.
La cittadinanza, le scuole e gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
La Fondazione Maria Bonino
La Fondazione Maria Bonino nasce nel 2006 con l’obiettivo di dare continuità all’eredità scientifica e umana della dottoressa Maria Bonino, scomparsa prematuramente nel 2005 a causa del Virus di Marburg — un patogeno altamente letale appartenente alla famiglia dei Filoviridae, la stessa dell’Ebola — contratto mentre si prendeva cura dei suoi piccoli pazienti in Africa. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica presso l’Istituto Superiore di Sanità.
Dopo la sua scomparsa è nata la Fondazione che, tra i primi obiettivi perseguiti, ha voluto promuovere nel nostro Paese l’adozione di protocolli di intervento in grado di garantire controlli clinici immediati e un eventuale rapido rientro in patria per coloro che contraggano malattie altamente contagiose in Stati esteri privi di strutture sanitarie adeguate.
Le linee guida del protocollo interministeriale sono state definite proprio dopo che era emersa, in tutta la sua drammaticità, la difficoltà di trasferire Maria Bonino dall’Angola all’Italia.
Le misure adottate si sono rivelate fondamentali anni dopo per salvare la vita a un medico italiano contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone, durante l’epidemia che si diffuse rapidamente nell’Africa Occidentale tra il 2014 e il 2015 e che, ancora oggi, continua a far parlare di sé, sebbene la situazione attuale non sia paragonabile alle emergenze del passato.
Oggi la Fondazione opera attivamente nel campo della salute materno-infantile e neonatale in diversi Paesi dell’Africa subsahariana, collaborando costantemente con enti, istituzioni e realtà del territorio nazionale per promuovere la tutela dei diritti delle persone più vulnerabili.