La regione di Isiolo prende il nome dal capoluogo, che si trova nell’area nordorientale del Kenya e ha una popolazione di circa 268 mila abitanti. Il 70 per cento delle persone vive al di sotto della soglia di povertà a causa del terreno semiarido che caratterizza l’intera area geografica.

La maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche non è adeguatamente attrezzata e il personale sanitario che vi lavora è poco preparato. Questo contesto rende difficile l’accesso ai servizi essenziali per la cura di malattie diffuse nei bambini come la diarrea, la malnutrizione acuta, le malattie respiratorie.

Agricoltura e pastorizia, costituita per lo più da pastori nomadi che si spostano continuamente alla ricerca di pascoli e di acqua per il bestiame, sono le principali attività produttive insieme al commercio su piccola scala e a una limitata raccolta di gomma arabica. Mentre le risorse naturali di Isiolo, oltre ai pascoli e ai terreni agricoli, sono i minerali e la sabbia da costruzione.

Il progetto Maternal Health Care e il contesto in cui si inserisce

Il progetto Maternal Health Care che sosteniamo, animato da padre Barnabas Munene, è stato presentato dalla diocesi di Isiolo in collaborazione con la Missione San Carlo Lwanga-Kiwanjani. Grazie a uno specifico lascito, il programma mira a garantire assistenza sanitaria materno-infantile di qualità alle comunità locali.

La malnutrizione è un problema grave in quest’area semiarida che va incontro a periodi prolungati di siccità e, dunque, di carestia e di insicurezza alimentare che persiste durante tutto l’anno. A questa condizione si aggiungono, poi, la cura inadeguata dei bambini, l’accesso limitato ai servizi sanitari e all’acqua potabile. La maggior parte della popolazione della regione di Isiolo vive, infatti, nelle aree rurali periurbane in abitazioni semipermanenti chiamate “manyatas” dove condivide l’acqua con il bestiame e gli animali selvatici. Tutte concause di aggravamento della malnutrizione.

Di fatto, le mamme e i bambini non usufruiscono dei servizi sanitari essenziali, come per esempio le vaccinazioni, a causa dell’inadeguatezza delle strutture sanitarie, delle infrastrutture e del personale.

Che cosa cambierà con l’attuazione del progetto?

Con l’attuazione del progetto sarà garantita l’assistenza sanitaria alle mamme, prima e dopo il parto, e ai bambini nei villaggi in 4 aree territoriali del distretto di Isiolo.

Verrà creato un servizio di presa in carico per le cure specialistiche e di emergenza, quando necessario, e verrà monitorato lo stato di salute dei piccoli intervenendo tempestivamente.

Saranno fornite informazioni di educazione nutrizionale e formati gruppi di sostegno tra madri. Saranno, inoltre, avviate attività di micro-credito per consentire ai genitori di realizzare progetti generatori di reddito allo scopo di ridurre la povertà delle famiglie.

L’ assistenza alle comunità locali  sarà garantita grazie a un furgone attrezzato come clinica mobile con cui il personale sanitario può raggiungere i villaggi, e grazie ai cosiddetti CHVs (Community Health Volunteers), i volontari delle comunità locali opportunamente formati, che operano nell’assistenza sanitaria alla popolazione del proprio territorio.

Questo progetto è realizzato grazie al lascito di Giancarlo Zilio, nel cui ricordo esprimiamo, insieme alle comunità africane beneficiare, sincera gratitudine.