Centro diurno per bambini disabili “Baba Oreste”

Un luogo di serenità e di crescita dove tanti piccoli con problemi di disabilità più o meno grave vengono accolti ogni giorno scampando il terribile destino di diventare ragazzi di strada indifesi soggetti ad ogni abuso.

L’Associazione Papa Giovanni XXIII-Condivisione tra i popoli ONLUS, fondata da Don Oreste Benzi, opera sul campo con questo progetto alla periferia nord di Dar Es Salaam, capitale della Tanzania, a sostegno di bambini malati e disabili provenienti da famiglie che vivono sotto la soglia di povertà estrema.

L’attività finanziata dalla Fondazione che si svolge presso il “Centro Baba Oreste” è rivolta all’assistenza diurna di bambini e bambine dai 2 ai 10 anni affetti da disabilità fisiche o ritardi mentali più o meno gravi, che sono quindi ad alto rischio sociale per l’impossibilità delle famiglie ad occuparsene. I bambini accolti ogni giorno sono in media 40: vengono seguiti da operatori qualificati nel gioco, nell’educazione, nell’inserimento scolastico, nella cura sanitaria; viene loro distribuito un pasto sostanzioso al giorno, più colazione e merenda (fondamentali data l’indigenza di molte famiglie) e si provvede in caso di bisogno ad un aiuto alle famiglie presso cui i bambini continuano a vivere.

La Fondazione Maria Bonino sostiene il progetto dall’inizio del 2012, impegnandosi ad assicurare lo stipendio degli operatori, il materiale didattico e le spese scolastiche, le spese alimentari e mediche, e tutto ciò che riguarda il funzionamento della struttura. Il preventivo di spesa è di 17.500 euro all’anno.
Negli ultimi anni, anche grazie al nostro sostegno, sono state avviate diverse attività educative: lezioni sui cinque sensi, sulla pulizia dell’ambiente, sui rapporti famigliari, un laboratorio teatrale per mettere in scena favole, proiezioni di film, danza e musica. I bambini, inoltre, sono stati coinvolti nella cura dell’orto e nell’allevamento dei polli. Sono state anche organizzate visite al mare, che si trova non lontano dal centro, e attività manuali tra cui la creazione di oggetti con la carta.

Nel 2019 il Centro diurno ha accolto 15 nuovi bambini e gli iscritti attuali sono 54. La loro età è compresa tra i 4 e i 26 anni. 43 di loro frequentano il Centro quotidianamente mentre 11, andando regolarmente a scuola, ne usufruiscono durante le vacanze. Educatori e genitori affermano di vedere continui miglioramenti nei bambini, soprattutto in quelli più gravi, e un atteggiamento di grande serenità.

La novità di questo inizio 2020, accolta con entusiasmo dagli operatori, è che la Fondazione Maria Bonino ha potuto donare al Centro Baba Oreste l’autobus per il trasporto dei ragazzi.

 

“Il centro Baba Oreste”, scrivono gli educatori, “è un luogo in cui i bambini possono fare i bambini ed essere amati per quello che sono. Se aveste la possibilità di venirci a trovare, vedreste con i vostri occhi che cosa ci aiutate a fare, e sareste felici nel vedere il viso sorridente dei nostri bambini”.

 

 

Sono una persona migliore

Siamo arrivati qui circa tre anni fa senza sapere esattamente che cosa ci aspettava. Nostra figlia Lavinia ha perso un anno di scuola per imparare l’inglese e nostro figlio Tiza, pieno di rabbia, aveva scritto in volto: “Voglio tornare subito in Italia”. Mio marito era contento, perché aveva vissuto in Africa più di 25 anni e io, essendo di origine zambiana, ho pensato che sarebbe stato facile per me adattarmi ma non è stato così.

Ho dovuto imparare a parlare kiswahili e per di più non mi piaceva ciò che facevo. Tutto sembrava difficile. I bambini di cui mi occupavo avevano disabilità mentali o fisiche, alcuni dovevano essere imboccati e portati in bagno, detestavo il cibo e la saliva che sgocciolavano dalle loro bocche. Non c’è stato un giorno in cui non ho pensato che era la fine della mia vita.

Un giorno me ne stavo seduta pensando a tutto questo, quando un bambino avvicinandosi mi leccò la faccia, cosa che mi fece imbestialire. Togliti dai piedi prima che ti prenda, ho detto, ma lui non l’ha fatto e ha cominciato a ridere. Altri bambini sono arrivati e hanno cominciato a ridere e mi si sono seduti accanto. Ancora oggi non so perché ridevano, ma ho cominciato a ridere anche io. Mi sono fatta domande che mi hanno cambiata e anche il mio atteggiamento è cambiato. Lavinia va bene a scuola e si è fatta degli amici, a Tiza piace andare a scuola e anche lui ha degli amici. Io ho incontrato questa fantastica signora, Brittany James, la mia prima amica qui, e le nostre famiglie sono diventate amiche.

Così ringrazio il Signore per l’opportunità dataci di diventare persone che si prendono cura degli altri. Amo questi bambini perché mi hanno cambiata, sono una persona migliore e prego per loro ogni giorno.

Esther
moglie del responsabile
ed educatrice al Centro Baba Oreste

Relazione Centro Baba Oreste 2019

Relazione Centro Baba Oreste 2018

Relazione Centro Baba Oreste 2017

Relazione Centro Baba Oreste 2015