Formazione pediatrica e neonatale al St. Mary Lacor Hospital di Gulu, in Uganda: un investimento concreto per salvare vite

A Gulu (il nome viene da “agulu” il contenitore dove le popolazioni indigene raccoglievano l’acqua così preziosa in Africa), nel Nord Uganda, la Fondazione Maria Bonino sostiene concretamente la crescita professionale di medici e infermieri presso il St. Mary’s Lacor Hospital, uno dei principali ospedali di riferimento dell’Africa subsahariana. 

La Fondazione ha sostenuto la formazione specialistica con un master in pediatria di una studentessa ugandese nel triennio 2019/2021 e dal 2023 sta sostenendo il lavoro di due infermiere specializzate nella nuova unità di neonatologia.

Un impegno che si traduce in cure migliori per migliaia di bambini e neonati. Investire nella formazione di personale medico qualificato in Uganda è uno degli strumenti più efficaci per migliorare in modo duraturo la qualità dei servizi sanitari locali.

Il Lacor Hospital di Gulu: un punto di riferimento per milioni di persone

Il St. Mary’s Lacor Hospital, fondato dai Padri Comboniani, nel 1959 viene affidato alla direzione di Piero Corti, pediatra brianzolo, e di Lucille Teasdale-Corti, giovane chirurga canadese che sceglie di dedicare la propria vita all’Africa.

Oggi l’ospedale è sostenuto dalla Fondazione Piero e Lucille Corti e rappresenta ancora spesso l’unica concreta possibilità di cura per bambini e donne del Nord Uganda, un territorio segnato da povertà, instabilità e carenza di servizi sanitari.

Ogni anno l’ospedale:

  • cura oltre 250.000 pazienti

  • affronta casi di malnutrizione, malaria, polmonite, diarrea e infezioni gravi

  • forma medici e infermieri destinati a operare al Lacor Hospital e in altri centri sanitari ugandesi. 

È lo stesso ospedale in cui Maria Bonino ha lavorato nel 2002 come responsabile del reparto di pediatria, lasciando un’eredità professionale e umana che continua ancora oggi.

La testimonianza di Maria Bonino sul St. Mary Lacor Hospital

Durante la guerra civile nel compound del St. Mary Lacor Hospital trovavano rifugio ogni notte anche 10mila persone, per la paura del rapimento dei bambini, che venivano usati dalle fazioni come bambini-soldato. Maria in una lettera racconta: “I medici dell’ospedale di Lacor (c’è un gruppetto di medici dell’Ong  del San Raffaele e dell’Istituto Superiore di Sanità) dopo le 7.00 di sera non escono dal compound dell’ospedale e ancora centinaia di persone, specialmente bambini, alla sera si trasferiscono a dormire dentro il recinto dell’ospedale”. In parallelo con l’ospedale era sorto anche un orfanotrofio che accoglieva i bambini rimasti senza genitori a causa del dramma dell’Aids.

St.Mary Lacor Hospital

St.Mary Lacor Hospital

Una borsa di studio in pediatria: formare specialisti per restare in Uganda

Nel 2017 la Fondazione Maria Bonino ha scelto di sostenere la formazione specialistica in pediatria attraverso una borsa di studio triennale del valore di 6.000 euro all’anno (18.000 euro complessivi).

La Dottoressa Aol Pamella Mwa

La Dottoressa Aol Pamella Mwa

La borsa è stata assegnata alla Dottoressa Aol Pamella Mwa, che ha frequentato il master in pediatria presso la Makerere University di Kampala, svolgendo lo stage clinico al Lacor Hospital. Leggi la sua lettera di motivazione che dimostra l’impegno e la volontà di mettersi a disposizione dei più deboli in terra d’Africa.

 Il 23 maggio 2022 la Dottoressa Aol Pamella Mwa ha conseguito la specializzazione, impegnandosi a prestare servizio per almeno cinque anni presso il Lacor, secondo le regole di sostegno alla formazione condivise con la Fondazione Corti.

Formare un medico locale significa creare competenze che restano sul territorio e generano impatto per anni.

Neonatologia in Uganda: il sostegno alle cure nei primi giorni di vita

Dal 2023 la Fondazione sostiene per tre anni gli stipendi di due infermiere specializzate nella nuova unità di neonatologia del Lacor Hospital, Clare e Florence.

Le principali cause di ricovero neonatale sono:

  • prematurità

  • sofferenza alla nascita

  • infezioni precoci

  • malnutrizione

  • complicanze di malattie comuni

Ogni culla è occupata quotidianamente, spesso oltre la capienza prevista. In questo contesto, la presenza di personale altamente qualificato fa la differenza tra la vita e la morte.

Le infermiere Clare e Florence

Le infermiere Clare e Florence

Le infermiere sostenute dalla Fondazione Maria Bonino – Clare e la caposala Florence – garantiscono:

  • monitoraggio continuo dei parametri vitali

  • somministrazione di ossigeno e terapie salvavita

  • manovre specialistiche per la stabilizzazione dei neonati prematuri

  • supporto alle madri per l’avvio dell’allattamento al seno

Oltre all’assistenza clinica, svolgono un ruolo educativo fondamentale, accompagnando le famiglie in un momento delicatissimo.

Combattere la mortalità infantile in Africa subsahariana

In Uganda, malattie prevenibili come malaria, anemia, anemia falciforme e polmonite restano tra le principali cause di mortalità infantile.

Sostenere la formazione medica in Africa e garantire personale specializzato in neonatologia significa:

  • salvare vite

  • rafforzare le famiglie

  • costruire comunità più resilienti

  • offrire un futuro ai bambini

La collaborazione tra la Fondazione Corti e la Fondazione Maria Bonino dimostra che investire nelle competenze locali è una delle strategie più efficaci per migliorare la salute infantile in Africa.

Curare l’infanzia oggi, costruire futuro domani

A Gulu, ogni medico formato e ogni infermiera specializzata rappresentano una speranza concreta. La Fondazione Maria Bonino continua a trasformare il ricordo di Maria in azioni tangibili: formazione, cura, presenza. Perché prendersi cura dei bambini significa costruire il futuro di un intero Paese.