Sosteniamo i bambini malnutriti nel cuore dell’Africa

La malnutrizione severa, percentualmente così diffusa tra i bambini dell’Africa a sud del Sahara, non solo compromette lo sviluppo fisico e porta frequentemente alla morte, ma preclude un normale sviluppo mentale causando handicap gravi e permanenti.

In Congo sosteniamo attività di assistenza e di cura dei bambini malnutriti presso l’ospedale Notre-Dame gestito dai Padri della Consolata a Neisu, che si trova nella provincia orientale della Repubblica Democratica del Congo nel territorio di Rungu all’interno del distretto dell’Alto Uélé.

L’ospedale, attivo dal 1985, serve un territorio di 70.000 abitanti ed è collegato a numerosi centri di salute periferici che gestisce direttamente. Con i suoi 5 medici e più di 50 infermieri distribuiti in vari reparti e servizi, l’ospedale è un eccellente esempio di organizzazione e carità al servizio di tutti, soprattutto dei più poveri e bisognosi.

Il Centro per la cura della malnutrizione opera sotto la supervisione della Pediatria e Padre Rinaldo Do è stato il referente del progetto avviato nell’estate del 2016, oltre che responsabile della locale missione fino al 2019, mentre attualmente responsabile è il missionario laico Ivo Lazzaroni. All’ospedale Notre-Dame di Neisu, e nei 13 centri sanitari sparsi sul territorio realizzati negli ultimi dieci anni, vengono presi in carico i bambini con gravi situazioni di malnutrizione. Ai bambini da 0 a 6 mesi, spesso orfani di madre, viene somministrato un latte in polvere di alto valore nutrizionale come integratore alimentare. Ogni giorno vengono seguiti in media una cinquantina di bambini ma durante le epidemie il numero cresce considerevolmente.

La Fondazione Maria Bonino sostiene da tre anni l’operato dei padri della Consolata a favore dei piccoli malnutriti con 10.000 euro all’anno. Nella lettera del 20 maggio 2018 Padre Rinaldo Do ci racconta quanto ha potuto fare con il nostro sostegno.

La somma raccolta in occasione della prima Camminata Camandonina, organizzata dalla Fondazione Maria Bonino il 28 luglio 2018, è stata destinata ai piccoli malnutriti e malati di padre Rinaldo Do, che ha accompagnato la Camminata Camandonina con questa lettera.

Maggio 2020. La crisi sanitaria è aggravata dalla recrudescenza di Ebola

A Kinshasa la difficile crisi sanitaria, aggravata dalla recrudescenza di Ebola e dall’arrivo del Coronavirus, è stata raccontata e documentata da fotogiornalisti locali grazie al progetto Congo in Conversation:

https://congoinconversation.fondationcarmignac.com/

Il Prix Carmignac individua ogni anno un’indagine sulle violazioni dei diritti umani e le questioni ambientali sostenendola. Finbarr O’Reilly, vincitore dell’undicesima edizione del premio Fotogiornalismo di Carmignac dedicato alla Repubblica democratica del Congo, avrebbe dovuto raccontare la costruzione degli impianti idroelettrici nel Parco nazionale del Virunga che forniranno elettricità e acqua alla popolazione del Kivu ma la chiusura dei confini, e la dichiarazione dell’emergenza nazionale per il Coronavirus, hanno spostato il progetto sulle crisi sanitarie che stanno attraversando il Paese.

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