Amico Ospedale Neisu è il progetto di aggiornamento professionale che sosteniamo a Neisu, in Congo.

L’Ospedale di Neisu, con i suoi 147 posti letto, è il centro di riferimento per circa 70 mila persone che vivono in una zona rurale della Repubblica democratica del Congo in cui mancano infrastrutture e la povertà non permette alla maggior parte della popolazione d’avere accesso alle cure.
A questo Ospedale sono collegati 6 centri sanitari e 8 postazioni sanitarie, che si trovano in piena foresta e si fanno carico di chi vive lontano dal villaggio di Neisu su un territorio difficile da attraversare.

La Fondazione Maria Bonino garantisce l’aggiornamento professionale di 1 medico, Jeannot  Kambale che si perfeziona in diagnostica per immagini (radiografie, ecografie), e di 2 operatori sanitari: Luc Madobo, infermiere, che si forma in fisiokinesiterapia ed Ernest Atsada, tecnico di laboratorio, che segue corsi di analisi di laboratorio.

La formazione professionale in Africa è estremamente importante. Il limitato numero di operatori sanitari, infatti, e la qualità del loro lavoro a causa della modesta formazione costituiscono un problema.

Il costo complessivo del progetto è di 5.500 euro e comprende anche il viaggio dall’Ospedale di Neisu, che si trova in piena foresta, verso la capitale Kinshasa dove il personale sanitario segue i corsi di aggiornamento.

Jeannot  Kambale ed Ernest Atsada sono partiti a metà settembre mentre Luc Madobo, risultato positivo al covid-19, ha dovuto terminare la quarantena e attendere l’esito negativo del tampone.

Le tappe prima di arrivare a Kinshasa

Uscire da un villaggio in piena foresta equatoriale, ci ha raccontato Ivo Lazzaroni, direttore amministrativo dell’Ospedale Notre Dame de la Consolata di Neisu, e ritrovarsi in una metropoli disordinata ed insicura come Kinshasa comporta molti rischi soprattutto per chi non ha mai lasciato il proprio villaggio. Ma gli specializzandi partiti sono persone serie e padri di famiglia.

Dopo essersi messi in viaggio per Kisangani in jeep hanno dormito in una missione lungo la strada e, arrivati a Kisangani, hanno preso un aereo alcuni giorni dopo per Kinshasa. Prima che partissero, ha aggiunto Ivo Lazzaroni, ha ricordato loro che l’obiettivo principale è la formazione professionale davvero in grado di far fare un salto di qualità all’ospedale.