Miglioramento dell’assistenza pediatrica all’ospedale St. Luke

Il sistema sanitario etiope è uno dei più carenti dell’Africa, con una spesa sanitaria governativa pari a 3 dollari all’anno per persona e con la maggior parte delle strutture in condizioni fatiscenti e con equipaggiamento e personale per nulla adeguati. Dei stimati 71 milioni di abitanti del Paese il 46% vive con meno di un dollaro al giorno e l’89% vive con meno di due dollari al giorno.

In questo drammatico contesto FMB, in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm, ha inteso intervenire con questo progetto biennale 2010-2011 nella gestione e nello sviluppo del reparto di pediatria dell’ospedale St. Luke di Wolisso, a ovest di Adis Abeba, struttura di riferimento per un milione di abitanti.

Il sostegno di FMB è stato in un primo tempo orientato alla riduzione della mortalità infantile, migliorando l’assistenza neo-natale e pediatrica dell’ospedale e formando studenti infermieri della annessa Scuola. Maria Bonino, terminata la sua missione in Angola conclusasi tragicamente anzitempo, si sarebbe trasferita a portare la sua opera proprio in questo reparto che necessitava per il suo decollo di un pediatra esperto. Il contributo offerto dalla Fondazione alla Pediatria di Wolisso (40.000 €/anno per due anni) è servito:

  • ad assicurare la qualità delle diagnosi e delle cure a livello ambulatoriale
  • a garantire il funzionamento del reparto su elevati standard di qualità, grazie alla presenza di un pediatra italiano, di personale infermieristico adeguatamente formato, dei farmaci e dei materiali sanitari necessari
  • ad effettuare una valutazione dell’impatto sulla popolazione infantile di tale progresso nella qualità delle cure offerte.

I risultati indicano un aumento del numero di parti in ospedale del 9% in un anno e grazie ad un nuovo reparto di neonatologia una diminuzione della mortalità perinatale del 17%.
Nell’ultimo periodo si è posta l’attenzione sulla malnutrizione severa dei bambini, curata presso un’unità di riabilitazione nutrizionale recentemente allestita. La mortalità infantile per malnutrizione è del 20% in Etiopia, dove poco meno della metà dei bambini è affetta da malnutrizione cronica.

A sostegno dei bambini malnutriti di Wolisso sono intervenuti anche ByBiella e il Biella Gospel Choir del 2011: più di 100 piccoli malnutriti sono stati così recuperati e riportati alla vita. Negli anni successivi, grazie alla generosità di alcune aziende associate alla Unione Industriale Biellese, la lotta alla malnutrizione severa ha potuto continuare presso l’ospedale di Wolisso con eccellenti risultati.
Nel settembre 2016 Maria Bertoglio, studente in chiropratica nipote di Maria Bonino, ha prestato servizio come volontaria nel reparto materno-infantile del St. Luke.

Anche Pietro Bertoglio, fratello di Maria e come lei membro della Fondazione, si è recato in visita a Wolisso nel luglio 2018, dopo essere stato in South Omo, dove la Fondazione ha sostenuto un altro progetto. Ecco il racconto di Pietro.