Fondazione Maria Bonino

Scopi della Fondazione

Per Paolo Bonino - Dopo aver ricevuto la notizia della morte della dott.ssa Maria Bonino.


"Con grande rammarico e dolore che non ha fine per il fatto della morte di Maria Bonino,desidero fare le condoglianze alla mamma e a Paolo Bonino, assieme a tutti i loro cari, per me è stato un grande dolore, assieme a tutti i miei figli ed a tutti i parenti vi facciamo le condoglianze. Dopo la morte di Maria non so cosa farò  perché speravo nel suo aiuto. Perché le mie possibilità sono poche e la mia gioia sarebbe di poter visitare la sua tomba, non avrò pace finché non potrò visitare la sua tomba.
I bambini che stava aiutando sono in un grande pianto (dispiacere) non potendo più contare sul suo aiuto. Auguro a te Paolo e a Gabriella una vita serena. Dio l'accolga in paradiso, amen.

 
   Con grande dispiacere"

 
Questa lettera l'abbiamo ricevuta qualche settimana dopo la morte di Maria da parte del papà di una bambina cardiopatica da lei conosciuta durante la permanenza in Tanzania. Maria era particolarmente affezionata a questa bambina che aveva portato in Italia per farla sottoporre ad un intervento chirurgico. Al suo rientro si era preoccupata perché la bimba potesse studiare e quindi evitare un precoce inserimento nel mondo del lavoro che per lei sarebbe stato molto faticoso. Da allora ha proseguito a sostenerla a distanza aiutando i suoi genitori a farla studiare e procurandole i farmaci di cui necessita. La lettera del papà di questa ragazza ci ha commossi sottolineandoci quale era lo stile che Maria aveva nello stare vicino a chi ha bisogno e ci ha ulteriormente confermato nella convinzione di dover fare qualcosa per continuare l’opera di Maria. E’ per questo motivo che la proponiamo nel sito della Fondazione.

La Fondazione ha l'obiettivo di:

  1. Continuare i progetti di aiuto iniziati dalla dr.ssa Maria Bonino in quei paesi dell’Africa dove aveva lavorato;
  2. Individuare nuovi bisogni, adeguati alle forze della fondazione, per aiutare bambini africani. In particolar modo rivolgendosi alla tipologia di bambino verso cui Maria Bonino preferibilmente si dedicava (3x5 = meno di tre anni e meno di cinque chili), vale a dire i malnutriti;

  3. Ideare progetti di sostegno allo studio per ragazzi bisognevoli e meritevoli;
  4. Ideare progetti di sostegno alle famiglie per migliorare le condizioni di vita nelle case (per es. allestimento di zanzariere, allacciamento a pozzi d’acqua…);
  5. Sostenere in modo diretto e indiretto la costituzione di borse di studio inerenti condizioni patologiche di particolare interesse in Africa (malnutrizione, malattie infettive, etc);
  6. Incrementare con ogni mezzo la sensibilizzazione alle problematiche mediche africane per creare una cultura attenta a questa realtà;
  7. Battersi affinché vengano istituiti nel nostro Paese dei precisi protocolli di intervento a favore di coloro che, come è successo a Maria Bonino, trovandosi all’estero per motivi umanitari e dopo aver contratto una malattia, necessitano di precisi controlli clinici, cure ed eventuale immediato rientro in patria. (vai al progetto rimpatrio...). 

            La Fondazione potrà infine  compiere  tutti  gli  atti  e  le operazioni di qualsiasi natura e carattere strumentali per il raggiungimento  dei   propri  fini  istituzionali,  ribadita l'esclusione  di  ogni  finalità  particolare,  lucrativa, politica, sindacale, etc.

      Puoi vedere e scaricare da qui una breve presentazione della Fondazione Maria Bonino.