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La Fondazione
La Fondazione, voluta da famigliari ed amici, intende proseguire il lavoro di Maria Bonino in Africa, tramite il sostegno a varie iniziative.
Gli interventi sono rivolti al miglioramento delle condizioni di salute e di vita dell’infanzia africana. (Leggi gli scopi della fondazione...)
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L’autore triestino è stato a Biella il 17 dicembre presso Città Studi, per presentare il suo ultimo lavoro “Il bene ostinato”. Il libro racconta l’opera silenziosa e straordinaria dei tanti volontari medici (tra cui Maria Bonino), infermieri e logisti che con Medici con l’Africa Cuamm lavorano dal 1950 per garantire il diritto alla salute in molti Paesi dell’Africa a sud del Sahara. Giornalista, scrittore e viaggiatore, dopo essersi occupato di popoli ed eventi d’Oriente (dai Balcani all’Afghanistan, dal Medio-Oriente alla Cina), Rumiz ha conosciuto attraverso i Medici con l’Africa il senso ed il successo di un impegno italiano poco noto quanto efficace, che non ha smesso di adoprarsi “ostinatamente” per il diritto fondamentale di ogni uomo, quello di essere soccorso e curato. “Il bene ostinato” racconta dell’esperienza di un viaggiatore attento e acuto, pian piano sedotto dal senso profondo di questa attiva, tenace solidarietà, seguita anche sul campo in Uganda e in Sudan in situazioni scomode, faticose, spesso difficili.
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Venerdì 25 novembre si è svolto l’ormai tradizionale incontro annuale che la Fondazione Maria Bonino organizza presso il salone di Biverbanca di Biella per illustrare l’attività svolta nell’anno e presentare i progetti futuri. E’ intervenuto Gianni Tognoni, farmacologo di fama internazionale e direttore dell’Istituto Mario Negri di Pescara, di recente cooptato nel Comitato scientifico della Fondazione. Il prof. Tognoni, che conobbe molto bene Maria, ha avuto toni molto coinvolgenti nel descrivere l’importanza di un impegno forte, come quello di Maria, capace di dare speranza, oltre che azioni concrete rispondendo a bisogni che sono diritti di ogni persona, in Africa come nei Paesi occidentali.
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“Io credo che la Maria, di Camandona, amasse il silenzio, la semplice austerità della sua storia fatta di fatica e di lavoro, la riservatezza dei suoi abitanti, la natura ancora così intatta. Queste virtù di Camandona sono anche state sue: semplicità e riservatezza, silenzio e impegno sono i tratti della sua personalità che la definiscono con maggior fedeltà…”. Così Maria è stata ricordata dall’amica Stefania Mina (leggi Maria nel ricordo di Stefania) nel corso della cerimonia che Domenica 16 Ottobre ha visto l’intitolazione della strada principale di Borgata Gallo, frazione del comune di Camandona e paese d’origine della famiglia Bonino. Con la partecipazione sentita di tanti che a Camandona avevano conosciuto Maria, la sua figura è stata ricordata anche dal sindaco, Gian Paolo Botto Steglia, dal vice sindaco dott. Cesare Mino, dallo storico Ilario Guelpa Piazza, dal parroco don Antonio Bertuzzi e da Livia Caldesi, presente come vicesindaco della città di Biella.
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Sabato 5 novembre, organizzata da Medici con l'Africa Cuamm (www.mediciconlafrica.org), si è svolta a Padova una manifestazione rivolta al pubblico (intervenuto numerosissimo) per presentare e chiedere sostegno nella realizzazione del progetto "Prima le mamme e i bambini", che si propone di garantire l'accesso al parto sicuro e alla cura del neonato raddoppiando nei prossimi cinque anni il numero di parti assistiti negli ospedali e nei centri di salute di quattro distretti africani in Angola, Etiopia, Uganda e Tanzania. Interessanti e coinvolgenti gli interventi delle autorità africane ed italiane, insieme a donatori ed operatori sul campo nei quattro Paesi africani coinvolti. Improvviso, intenso e commosso l'applauso della platea al ricordo di Maria da parte del ministro della sanità angolano, "morta perchè rimasta nel nostro paese a curare i nostri bambini".
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Sabato 10 settembre, presso Città Studi e con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il cantautore Niccolò Fabi, testimonial di Medici con l'Africa - Cuamm, ha commentato il video "Parole che fanno bene", testimonianza del suo viaggio in Uganda in solidarietà con l'operato di questa ong a favore dell'infanzia africana ammalata e malnutrita.
Nel corso dell'incontro, la figura di Maria e l'attività della Fondazione sono state brevemente illustrate da due componenti della Fondazione stessa.
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Anche quest’anno l’invito offerto ai suoi migliori clienti da By Biella, sartoria biellese che realizza abiti e camicie su misura con innovativo servizio a domicilio, si è abbinato ad una lotteria benefica a favore della Fondazione Maria Bonino. Nel corso della serata che ha fatto seguito al torneo, svoltosi presso il Golf Club Le Betulle di Biella, tramite una lotteria animata da bellissimi premi offerti dagli ospiti, le donazioni hanno raggiunto la super cifra di 6.640 euro! Il generosissimo contributo sarà destinato al miglioramento delle cure pediatriche e neonatali dell’ospedale St. Luke di Wolisso (Etiopia), con attenzione particolare alla lotta alla malnutrizione severa che, insieme alla malaria, è la maggior causa di morte in Etiopia per i bambini da 0 a cinque anni.
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Sabato 28 maggio, a Biella, in via Lamarmora, la distribuzione di piante di lavanda offerte dal Circolo Didattico Biella uno, con la collaborazione dell'Istituto Agrario Vaglio Rubens, ha avuto un grande successo, anche per la vivacità e l'allegria del gazebo allestito con i disegni fatti dai bambini delle scuole coinvolte, che hanno partecipato con grande interesse, affetto e simpatia. Ringraziando bambini e maestre, diamo appuntamento già fin d'ora per l'edizione 2012 di quest'iniziativa. I disegni più espressivi sono pubblicati in un'apposita galleria in questo stesso sito. Ancora grazie, bambini.
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La Fondazione Maria Bonino, o meglio alcuni suoi componenti che furono, insieme a Maria, alunni del Liceo Classico negli anni ’60, incontra le seconde classi del Liceo il 26 gennaio 2008. “Quando siamo scesi in aula magna … avevamo immaginato il solito incontro per la sensibilizzazione sulla povertà nel mondo. Ma non credo sia andata così, almeno per me…”, citiamo dalla lettera di una studentessa pubblicata su Eco di Biella che, non neghiamolo, ci ha fatto un immenso piacere. “Quello che abbiamo trovato è stato un gruppo di amici, ex compagni di scuola, che, un po’ commossi, ci hanno raccontato la loro storia. Diapositiva dopo diapositiva abbiamo raccolto le loro emozioni, i loro ricordi e la loro tristezza: sì, perché ora Maria non c’è più….Ma in sua memoria è nata una Fondazione con l’obiettivo di continuare a salvare i bambini africani, i suoi ‘catorcini’, come soleva chiamarli lei…”.
Grazie ai ragazzi del Liceo. La vostra partecipazione ci ha davvero commosso.
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Camandona è paese ai piedi delle montagne biellesi: di qui la famiglia Bonino è originaria e qui in frazione Gallo vi è la casa che, soprattutto d’estate, riuniva i componenti della famiglia lontani durante l’anno. Oggi si sente a Camandona accoglienza e amicizia per i Bonino e per la Fondazione che opera nel ricordo di Maria. La riunione annuale della Fondazione si è svolta qui nel 2010 e qui si ripeterà nel 2011. Inoltre l’amministrazione ha deciso di intitolare a Maria una via, proprio in frazione Gallo, ed ha invitato i Camandonesi a sostenere la Fondazione con la scelta del 5 per mille. Come non provare gratitudine per questo piccolo paese di montagna, che sa offrire il calore di un ritorno a casa.
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La casa costruita per ospitare donne incinte prima del parto presso l’ospedale municipale di Damba, nella provincia di Uige nel Nord dell’Angola (vedi “Damba” tra i progetti conclusi), è stata abitata nel suo primo semestre di vita da ben 83 mamme in attesa, di cui la maggior parte provenienti da villaggi situati a più di 40 km dall’ospedale, con una presenza media giornaliera di 12 ospiti. In una recente visita, il vice-ministro della sanità angolano, conosciuto il successo della casa di Damba, ha dichiarato di voler estendere l’iniziativa delle “case di attesa” a molti altri ospedali del Paese.
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E’ stato con gioia e riconoscenza che abbiamo accolto nel corso della riunione mensile del 18 febbraio 2011 un gruppo di infermiere dell’ospedale di Biella che fanno parte di “Infermieri e dintorni”, l’iniziativa di personale sanitario che con varie attività (rappresentazioni teatrali e gastronomia) raccolgono fondi da destinare a interventi umanitari. “Infermieri e dintorni” renderanno possibile con 7000 euro la ri-costruzione delle cucine presso l’ospedale diocesiano di Damba, nel nord dell’Angola, che saranno utilizzate dalle mamme ospitate presso la locale “casa di attesa” creata e sostenuta da FMB. “Infermieri e dintorni” saranno in scena al teatro Virtus di Chiavazza il 27 maggio 2011.
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Abbiamo ancora nel cuore la gioia per l’esperienza vissuta a Padova giovedì 11 novembre, quando siamo intervenuti alle celebrazioni per i 60 anni di vita di Medici con l’Africa Cuamm. In quella circostanza, resa solenne dalla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, è stata consegnata la laurea honoris causa in Diritti Umani a don Luigi Mazzuccato, primo direttore. La sua lectio magistralis non è certo stato un discorso di circostanza, ma con profondo realismo e partecipazione ha reso evidenti gli ideali che rendono feconda l’opera di Cuamm, vivace e preziosa in Africa. Maria Bonino aveva compiuto numerose missioni con Cuamm, come “medico con l’Africa” ed a volontari come lei Don Luigi si è riferito ricordando la lotta quotidiana di coloro che hanno operato e operano sul campo: “ad essi ritengo sia giusto e doveroso rendere omaggio e attribuire l’onore di questa laurea.”
L’incontro con il Presidente Napolitano è stato cordiale e spontaneo: l’attenzione che Egli ha dimostrato a noi mentre Don Dante gli parlava di Maria, ci ha colpito e ci ha incoraggiato a continuare nell’opera che la Fondazione si impegna a tenere viva.
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Liliana Pomi, pediatra di Aosta, legata a Maria da profonda amicizia, componente del Comitato scientifico della Fondazione e punto di riferimento nella valutazione scientifica dei progetti e nella realizzazione di eventi e iniziative, si è spenta il 4 marzo dopo malattia improvvisa.
A Maria l’accomunava la tensione, l’ansia di curare i bambini, di farli guarire, allontanare da loro il dolore, nella consapevolezza che se la sofferenza è sempre una forma di violenza, nei bambini lo è al massimo grado. La sua grande preparazione scientifica, abbinata ad una squisita sensibilità umana, la rendeva acuta e precisa nell'affrontare i casi clinici.
Lo stesso stile Liliana ci ha insegnato ad applicarlo nell'analisi e nella scelta dei progetti da seguire. Questo modo di porsi fa parte dell'eredità che ci ha lasciato e che ci auguriamo continui a caratterizzare il nostro fare.
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Unicredit Foundation, attraverso l’iniziativa Gift Matching Program, sostiene i progetti presentati da gruppi di dipendenti e pensionati Unicredit integrando le donazioni da loro effettuate.
Nell’anno 2009 ha appoggiato il progetto presentato dalla Fondazione Maria Bonino per il mantenimento della Casa di Espera di Damba per l’importo di € 5.250, nel 2010 ha contribuito con € 6.300 alla gestione ed ammodernamento del Reparto Pediatria dell’Ospedale di Wolisso.
Si ringraziano Unicredit Foundation ed i dipendenti donatori con la speranza che allo stesso modo possa essere sostenuto il progetto di Contrasto alla Malnutrizione e cura dei Bambini di Arua che verrà proposto per l’anno in corso.
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Sabato 20 marzo 2009 Papa Benedetto XVI, nel corso della sua prima visita pastorale in Africa, dopo la Messa celebrata in Angola nella chiesa di Sao Paulo di Luanda, ha ricevuto la mamma di Maria, Gabriella, e la nipote Enrica. Un incontro semplice, straordinario ed emozionante, in cui il Santo Padre ha voluto manifestare la sua partecipazione alla storia di Maria, alla sua dedizione, al sacrificio della sua vita, ed esprimere la sua paterna simpatia ai familiari e a quanti le hanno voluto bene.
Il giorno successivo Benedetto XVI, nel corso del suo incontro con i movimenti cattolici per la promozione della donna, a cui erano presenti due milioni di persone, ha ricordato ai presenti la figura di Maria, coraggiosa pediatra che morì in Angola insieme ai suoi piccoli pazienti.
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Il Ministro degli Affari Esteri on. Franco Frattini il 9 febbraio, nel corso della sua visita in Angola, ha ricordato Maria con l’apposizione di una targa presso l’ingresso del giardino dell’Ambasciata italiana nella capitale angolana, Luanda. Su invito del Ministro erano presenti alla cerimonia Paolo Bonino, presidente della Fondazione, insieme alla figlia Cecilia e don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, ong per cui Maria operava, attiva in Angola dal 1997. «Una connazionale eroica che non si è tirata indietro ed è rimasta vicina ai suoi bambini fino a pagare con la vita» ha dichiarato l’ambasciatore a Luanda, Torquato Cardilli, dando poi la parola a don Dante Carraro. «Maria amava dire che non riusciremo forse a rivoluzionare il mondo, ma dobbiamo fare ciascuno la nostra parte. Questa dottoressa coraggiosa mostra in concreto cosa vuol dire per noi essere Medici con l’Africa, assistendo mamme e bambini con grande dedizione, fino in fondo, costi quel che costi».
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Fondazione Maria Bonino per
la lotta alla malnutrizione a Wolisso
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